Yoga
e Salute
Non
dobbiamo credere che lo yoga e tutte le sue tecniche possa
essere praticato solo da asceti che vivono isolati sulle
montagne himalayane o solo da persone che vivono in monasteri
o in ashrams.
È sbagliato pensare che solo chi è capace di eseguire
posizioni contorsionistiche possa praticare yoga.
È anche sbagliato pensare che i praticanti di yoga
debbano sottoporsi a lunghi digiuni o a pratiche che martirizzano
il proprio corpo.
Il termine yoga è stato spesso confuso con occultismo, misticismo,
fachirismo.
Ma perché lo yoga dall'antichità è giunto, seppur spesso
non capito, fino a noi?
La sua nascita risale a tempi antichissimi (circa 2500 anni
prima di Cristo) con la Tradizione tantrica.
Il
Tantra è un sistema di vita che è cresciuto naturalmente
con l'uomo, seguendo la sua evoluzione storica, non è stato
imposto da qualcuno, ma si tratta di un modo di vita sviluppatosi
spontaneamente rispondendo ai bisogni stessi dell'uomo.
La parola Tantra deriva dalle due parole sanscrite: Tanoti
= espandere, estendere, Trayati = liberare. Perciò
Tantra significa espandere la propria esperienza e consapevolezza
di ogni cosa e liberare la mente dai samskara (impressioni
e condizionamenti del passato e del presente).
Il
Tantra è nato non con lo scopo di rinunciare o di sfuggire
al mondo, ma per permettere di sperimentare più pienamente
le cose del mondo e, allo stesso tempo, per attingere a
stati più elevati di consapevolezza.
Non è un sistema statico e stagnante, ma si adatta ai bisogni
di ogni tempo e ha avuto origine dall'esperienza di uomini
saggi nel corso dei secoli.
L'essenza del Tantra è un sistema di gioia, di illuminazione
e di liberazione attraverso l'esperienza. In
esso non viene vista alcuna demarcazione fra vita mondana
e vita spirituale; è un sistema di gioia e non di restrizioni
severe; considera ogni cosa come parte del tutto.
Lo yoga nasce come parte del Tantra, come parte di questo
vasto sistema che va dai rituali alle norme di vita, dall'astrologia
alla medicina ayurvedica. Lo
yoga è più specifico, mira ad influenzare direttamente la
mente ed il corpo, come metodo per ottenere buona salute,
pace della mente e consapevolezza.
Si può dire che il Tantra è la madre e lo yoga il figlio.
Come parte del Tantra, lo yoga deve essere calato nella
realtà della vita quotidiana e deve essere considerato una
scienza completa come ogni altra scienza.
Essendo lo yoga strettamente connesso alla salute, yoga
e medicina devono lavorare di pari passo per ristabilire
la salute e prevenire la malattia: malattia che, secondo
la scienza yogica, viene intesa non come qualcosa da temere,
da combattere e da sradicare velocemente, ma come un maestro
che ci insegna che abbiamo commesso qualche errore nel nostro
modo di vivere e pensare; quindi dobbiamo operare un cambiamento.
È
la mancanza di consapevolezza che produce disarmonia e permette
alla malattia di insinuarsi: il corpo da solo non si ammala,
ma subisce la malattia e la manifesta. Lo
yoga è una scienza e come ogni altra scienza dipende da
ricerche, scoperte, esperimenti oggettivi.
È opportuno fare una distinzione fra pratiche yogiche
e yogaterapia.
Mentre per l'insegnamento delle pratiche yogiche basta essere
un istruttore qualificato, per mettere in pratica la yogaterapia
è necessario fare una corretta diagnosi medica per identificare
il disturbo e quindi selezionare le pratiche yogiche più
idonee. Questo
lavoro è più efficace quando un istruttore qualificato collabora
con un medico che conosca la yogaterapia.
È necessario l'approccio medico per evidenziare l'esatta
natura del disturbo, le sue possibili complicazioni e per
decidere se sia primario il solo trattamento medico o sia
opportuno introdurre le pratiche di yogaterapia.
Le
numerose ricerche in campo yogico e terapeutico che vengono
condotte fin dai primi del '900 in molti centri dell'India
e dell'Occidente, sono indirizzate allo studio delle malattie
più comuni del nostro secolo quali: ansia, depressione,
malattie cardiovascolari, malattie reumatiche, asma, diabete.
"Quando
praticate yoga migliorate le qualità della vostra mente
e delle vostre emozioni; perciò migliorate anche il modo
di accettare le cose inevitabili".
[Paramahansa Satyananda]